5 consigli per migliorare la colazione in hotel

Premetto che quello che leggerai qualche riga dopo è un punto di vista applicabile in particolare a hotel di piccole dimensioni, bed & breakfast e strutture con un rapporto diretto con gli ospiti, quindi caro amico/a sé il tuo è un hotel da centinaia di camere probabilmente mi dirai che difficilmente è possibile curare l’ospite al massimo, sono d’accordo ma puoi sempre iniziare.

Negli ultimi anni ho spostato l’attenzione del lavoro verso pochi elementi, ma su tutti c’è una cosa che non lascio sopperire, i dettagli. A volte credo di esser diventato troppo cinico e pretenzioso ma poi riflettendoci trovo la risposta corretta, sono i particolari a non passare inosservati.

“Dobbiamo renderci conto che se vogliamo ricevere un certo tipo di visitatori dobbiamo fare in modo che tutto sia all’altezza, altrimenti che figura ci facciamo?”.

[Massimo Bottura]

Penso che se a citare un pensiero del genere è il miglior chef al mondo forse non sbaglio. Se una delle lamentele più frequenti a cui camerieri, receptionist e reputation manager si trovano è la colazione in hotel, quale sarà la soluzione? Vediamo insieme alcuni consigli che possono tornare utile a migliorare il rapporto con gli ospiti e il primo pasto della giornata.

colazione in hotel

  1. Utilizza le etichette

Sembra banale ma ritrovarsi al mattino davanti a una ricca colazione e non sapere effettivamente cosa ci sia non è l’ideale, soprattutto per chi come me non riesce a connettere due neuroni dopo essersi alzati dal letto. Probabilmente avrete studiato e creato una colazione da campioni, tralasciando però la fruizione (guest experience), e facendo in modo che l’ospite porti via dal buffet, pietanze che incuriosito dall’aspetto non assaggerà e dovremo buttare, sprecando del cibo che qualcun altro avrebbe gradito.


Suggerimento: inserite pure una didascalia dei prodotti utilizzati o diciture importanti, ad esempio gluten free, sarebbe gradito.

  1. Guida l’ospite

Sapere che qualcuno possa indicare e fornire una guida al buffet è una chicca che gli ospiti apprezzano e che vi differenzia, oltre a valorizzare il collega in servizio.

Se la colazione comprende una selezione particolare è fondamentale accompagnare l’ospite nella scelta, permetterà di conoscere i suoi gusti e instaurare fiducia verso di voi, permettendogli di entrare in contatto con sapori anche nuovi. Memorizzate i gusti e il giorno dopo saprete già cosa proporgli.


Suggerimento: Stampate un piccolo cavaliere con dei “Consigli a colazione” indicando la combinazione tra piatti differenti e richieste speciali come poco zucchero o contenuto a basso contenuto di calorie.

  1. Fai conoscere la cucina locale attraverso i prodotti del territorio

I viaggiatori sono consapevoli che se propongo un prodotto di nicchia non troveranno il bacon del supermercato, anzi alcuni saranno già preparati sui prodotti tipici del territorio da far tremare pure il più esperto dei locali. La colazione continentale o americana è uno standard che non fa per te, sei piccolo e genuino come il tuo territorio e il cibo è uno dei settori trainanti della nostra tradizione, quindi perché sprecare tempo a raccontare di come facciamo il salame quando posso fartelo assaggiare e ‘regalarti’ un’esperienza?

Studia uno spazio del buffet con prodotti che caratterizzano il territorio, anche se tu non ti sogneresti mai di mangiare a casa a colazione.

Te ne racconto una, in Sicilia i pomodori secchi sono un must della tavola e un hotel riceveva commenti sulla poca presenza di un’offerta salata a colazione, abbiamo deciso di inserire i pomodori secchi e nel giro di alcune settimane abbiamo notato un cambio totale, i feedback sono migliorati e ne ho visto consumare chili come se fossero caffè e nessuno lo immaginava.

  1. Non sono tutti uguali

Lo saprai e avrai capito che il mondo è bello perché vario, a volte forse troppo, non passa giorno senza che al booking arrivino richieste di colazioni gluten free e menu vegani, giusto per citarne alcune. Qualità non è solo sinonimo di cibi ricchi di proteine, ma per i più attenti alla linea potrebbe essere accattivante offrire dei pasti con poche calorie o prodotti attenti alla loro dieta. Non pensare subito al costo pasto, basta saper bilanciare e potresti anche aiutare altri ospiti a cambiare le loro abitudini.

  1. L’atmosfera a colazione

Quante volte puoi dire di aver fatto colazione in una sala differente, che non sia il ristorante della sera precedente? Le probabilità sono veramente poche e con piccoli dettagli potresti trasmettere un’immagine fresca e attenta.

Scegliere una playlist musicale adatta – il tema della musica è uno degli argomenti di cui vorrei parlarti prossimamente – usa qualche porcellana speciale, differente dal tradizionale piatto quadrato per esempio, e rendila colorata, scopri il potere dei colori in psicologia. Puoi far in modo che per l’allestimento vengano impiegati degli addobbi semplici ma di effetto, come un vaso trasparente con degli agrumi all’interno o una divisa differente dalla tradizionale del pranzo e della cena, in questo caso, per favore, evita la giacca bianca da gelataio.

Commenti

comments

Alex Massari
Alex Massari
Studi economici e manageriali in ambito hospitality. Nato in Sicilia e cresciuto a 56kb, internet e online travel agency tra un report e un check-in in giro per l’Italia e l’estero. Mi occupo di sales & marketing, hotel management, digital marketing e brand reputation.
Recent Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search

hotel-manager